Palermo, 2012. Antonietta Giarrusso, detta Ninni, parruccaia di sessantacinque anni, viene ritrovata uccisa nel suo negozio: a causarne la morte, ventisette colpi inferti con un’arma da taglio. La tragedia è avvenuta di giorno, in pieno centro, in una via pedonale assiduamente frequentata e piena di attività commerciali. Eppure, nessuno ha visto niente.
Sono passati più di dieci anni e c’è chi, in tutto questo tempo, non si è arreso né al silenzio dell’omertà né, tantomeno, al caos investigativo: Daniela, nipote di Ninni. Anche se il tempo ha eliminato tracce e portato via con sé nomi e volti, non è riuscito a cancellare i ricordi che l’autrice serba nel cuore, quelli di una zia che è stata come una madre, che l’ha cresciuta con dolcezza e dedizione.
Daniela Carlino (Palermo, 1979) è laureata in Pedagogia e ha conseguito un master sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Pedagogista e attivista contro la violenza di genere, da anni porta la sua esperienza nelle scuole per promuovere una cultura del rispetto e dell’ascolto. Questo romanzo nasce dal suo impegno nel dare voce alle emozioni, al coraggio e alla rinascita.



















smularo –
Libro che resta dentro, non racconta solo una storia, ma una condizione: quella di chi ha amato, ha perso , e continua a cercare un senso. E’ una lettura consigliata a chi ama i romanzi introspettivi, a chi non teme di guardarsi dentro, a chi sa che anche dal dolore più buio può filtrare la luce, per difendere quello che poi, non dipende da noi. Super consigliato