Vivo in un mondo che non mi appartiene più ma che non mi ha ancora sconfitto
A settantasei anni, il Condor si ritrova a camminare lungo il Cammino di Santiago. Non è un eroe e non cerca la redenzione, è solo un uomo ironico, un po’ vanesio e profondamente malinconico che ha sempre vissuto a modo suo.
Il viaggio verso Santiago diventa l’occasione per riavvolgere il nastro di una vita intera, passata a rincorrere l’avventura e la bellezza in ogni angolo del mondo. Ritornano così i ricordi della giovinezza sotto la naia degli Alpini tra le montagne piemontesi, e poi le lunghe trasferte di lavoro nel Perù degli anni Ottanta, tra le vette delle Ande, i misteri di Machu Picchu e gli incontri con donne passionali e indimenticabili.
Oggi, tra i sentieri della Galizia, il Condor si muove insieme a un bizzarro gruppo di pellegrini: un gigante svizzero che zoppica, un giovane suonatore di clarinetto e la bellissima Mary, una ragazza danese che sembra l’unica capace di scuotere la sua solitudine. Tra canzoni intonate nei bar, imprevisti memorabili e lunghe ore di cammino, questo libro è il diario di una vita sfacciata e randagia. La storia di un uomo che continua a camminare per non dimenticare che, in fondo, l’unica cosa che conta davvero è l’affetto di chi ci ha voluto bene.
Adriano Bellani è nato a Genova il 9 giugno 1948 ed è residente a Finale Ligure Marina, in provincia di Savona. È un ex funzionario della storica Italia – Società di Navigazione, la prestigiosa compagnia di bandiera italiana per la quale ha operato all’epoca dei grandi transatlantici quali la Raffaello, la Michelangelo e l’Andrea Doria.



Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.