Un produttore di vino schiacciato dai ricatti, un giovane universitario precipitato nella marginalità, una donna che gestisce traffici internazionali tra la periferia e le bische clandestine. Le esistenze dei protagonisti di questi racconti si muovono tutte sullo stesso crinale: un momento di crisi profonda in cui l’istinto di sopravvivenza o la necessità di difendersi si scontrano con le maglie strette del codice penale.
Sullo sfondo di strade provinciali avvolte nella nebbia, stazioni ferroviarie notturne e uffici giudiziari, ogni vicenda seziona il confine sottile tra la reazione legittima e il reato. Dal peso del pizzo all’ombra di un pestaggio, fino alle conseguenze irrevocabili di un impulso, le storie si sviluppano con il ritmo incalzante del poliziesco procedurale.
Un’esplorazione asciutta e rigorosa dietro le quinte del crimine e della legge, dove l’errore e la fatalità costringono i personaggi a fare i conti con la propria coscienza, prima che sia la Cassazione a pronunciare l’ultima, definitiva parola.
Federico Sorrentino è un magistrato, giurista e poeta italiano. Dal 13 giugno 2019 al 1° luglio 2024 è stato presidente della sezione tributaria della Corte di cassazione. Da maggio 2014 è presidente di sezione della Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio.
È autore di pubblicazioni monografiche e partecipazioni a opere collettanee nel campo giuridico. Dal 2021 ha pubblicato cinque raccolte di poesie: Oblio (La Bussola, Roma, 2021); Lenzuola bianche (La Bussola, Roma, 2021); Sogni brevi (Pendragon, Bologna, 2023); Storie degli altri e altri versi (Pendragon, Bologna, 2025); Versi smarriti (Palombi Editori, Libreria eli, Roma, 2025).



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