Qui non c’è niente da capire.
C’è da entrare. Nel corpo, nella paura, nel desiderio. Nell’amore che genera e in quello che divora. Nella maternità, nel sesso, nel dolore, nella bellezza. Nel punto esatto in cui una parola non basta più e allora diventa immagine, gesto, materia.
Melania Pavone scrive per frammenti e improvvise accensioni: pennellate di una psicologia interiore inquieta, sensuale, vulnerabile.
La parola contiene ciò che preme. La punteggiatura lo arresta.
Il silenzio completa ciò che resta. E ciò che resta, forse, siamo noi.
“Vorrei essere vento.
Nuda, completamente”.
Melania Pavone, 41 anni, è nata e vive a Roma. Laureata in Lingue e Culture Moderne presso l’Università Telematica Guglielmo Marconi, ha conseguito un Executive Master in Fashion Management presso Professional Datagest e sta completando la Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale presso l’Università eCampus.
Personal shopper, fashion stylist e consulente d’immagine, lavora come store manager. Moda, lingue e letteratura hanno attraversato il suo percorso educandola alla pluralità degli sguardi e delle forme. Scrive da sempre, ma solo di recente ha avuto il coraggio di ascoltare fino in fondo ciò che le chiedeva con insistenza di emergere. Questa raccolta poetica è il suo primo libro. Ogni poesia è un atto di vita. Più nudo, di esserci. Ci sono verità che non si spiegano. S’indossano.



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