Dov’è scritto che un maledetto non possa intraprendere un percorso spirituale? Il tempo reale e quello mistico si sovrappongono nel testo, seguendo il cammino del pensatore, sino a comporre un’opera di formazione; l’autore canta i luoghi in cui è vissuto e il sentiero diviene un altrove ideale compenetrato dell’immaginario di un cinquantenne. Il lavoro assume la forma di uno zibaldone, tra annotazioni filosofiche, critica varia e rimembranze di un passato da atleta, con tracce di sperimentazione nella scrittura, a tratti semiautomatica e in cui si gioca con il flusso di coscienza.
Giuseppe Aquaro Chudamanananda è divenuto noto in logica per aver proposto l’approccio “tipi come mondi” e per aver provato la consistenza di NF. I suoi Racconti di misticismo e scienza sono giunti alla seconda edizione, mentre il suo yoga open-source riscuote sempre maggiore successo. Approdato alla matematica e alla filosofia, è intervenuto sulla geometria e sull’aritmetica, rilanciando allo stesso tempo un approccio noetico al dualismo soggetto-oggetto.



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