Entrare nelle pagine di Ho ballato nella neve, la silloge poetica di Osvaldo Romano, significa accettare un invito a compiere un viaggio senza schermi protettivi nell’animo umano. La sua è una poesia di carne e di spirito, dominata da una costante tensione tra gli opposti, in cui l’intensità delle passioni si scontra e si fonde con la durezza della realtà. Lo stile dell’autore si caratterizza per una fluidità immediata, a tratti sincopata e incalzante, capace di alternare la delicatezza del sospiro alla violenza di un urlo primordiale.
Non c’è spazio per l’artificio retorico fine a se stesso: ogni parola è “vergata a mano”, colorata di amore e di rabbia, scelta per la sua capacità di colpire direttamente al cuore del lettore.
Osvaldo Romano nasce nel 1958 ad Apollosa (BN) e risiede ad Airola, nella storica cornice della Valle Caudina. Dopo aver lavorato per la Provincia di Benevento occupandosi di turismo e cultura, ha concluso il suo percorso lavorativo presso il Ministero della Giustizia.
Profondamente legato alle sue radici, nel 2014 ha fondato un’associazione culturale volta a erigere una monumentale statua del Guerriero Sannita a guardia delle antiche Forche Caudine. Da sempre dedito alla scrittura, ha all’attivo tre raccolte pubblicate con Edizioni Saletta dell’Uva: Abissi (2013), Stella d’Oriente (2016) e Pensieri & Parole (2022). Le sue liriche sono inoltre presenti in diverse collane di Aletti Editore e in ben tredici preziose edizioni “Pulcinoelefante” stampate da Alberto Casiraghy. Dalla penna inquieta ed enigmatica, Romano esplora con versi a tratti ermetici il peso del dolore, l’intensità degli amori tormentati e le schegge della cronaca quotidiana.



Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.