“Un romanzo di mani che si lasciano e cuori che imparano a stringere con cautela. Questa è la storia di una famiglia che si divide e di come quelle crepe abbiano scolpito le mie relazioni, insegnandomi che amare ed essere amata è fragile, ma necessario”.
L’autrice ci dona un racconto emotivo, intimo, profondamente consapevole, dove si coglie tutta l’urgenza del “dire” tra un passato che non si lascia dimenticare e un presente in grado di riprendersi sempre la vita.
Lisa Pontarollo (Udine, 2007) frequenta il liceo artistico e coltiva una profonda passione per la scrittura, strumento attraverso cui esplora le proprie emozioni e riflessioni interiori. In questo libro affronta con sincerità il tema della separazione dei genitori, un evento che ha segnato profondamente la sua crescita e il modo di vivere le relazioni. Scrive con l’intento di offrire sostegno a chi si ritrova a cercare nell’altro una risposta alle proprie ferite, proponendo un percorso che parte dalla memoria e conduce alla riscoperta dell’identità e dell’amore per se stessi.



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