La neolaureata Mia entra quasi per caso e in punta di piedi nel caotico mondo della scuola; non sente alcuna vocazione, all’inizio, quando, giovane supplente di matematica, si trova a gestire la sua prima classe, anzi, è praticamente certa che quel lavoro non faccia per lei. Avesse almeno la stoffa di suo padre, preside stimato, uomo integerrimo e autorevole! Ma la vita, si sa, ha i suoi progetti per noi, e quello che Mia crede non conta perché la scuola è il suo destino.
Con gesti silenziosi e dolci parole, la prof. semina il sapere e soprattutto il coraggio in chi è ancora alla scoperta di sé. Essere un insegnante non è trasmettere informazioni, ma essere una guida, una luce di speranza in una società che continua a trasformarsi. Mia, con il suo coinvolgimento emotivo, con il suo coraggio e con il suo impegno, cerca di supportare i suoi studenti nel loro percorso di crescita, sia personale che formativo, in più ambiti, dai corsi serali a quelli diurni. Un romanzo, un diario, dove l’esperienza è l’essenza della vita.
Anna Ackermann (pseudonimo di Maria Carmelita Paternicò), nata a Bolzano il 20 dicembre 1960, attualmente residente nella cintura torinese, docente in pensione, ha già all’attivo sei romanzi (Michelle, Michelle la forza dell’amore, Un aiuto dal cielo, Ho incontrato Gesù, Il figlio ideale e Un legame indissolubile). La protagonista, in ogni suo scritto, è sempre una donna che combatte e crede che l’amore rappresenti una forza trasformativa ed essenziale per lo sviluppo psichico di ogni essere umano.
Non un semplice sentimento, bensì un’arte che richiede dedizione, competenza ed emancipazione.



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