Dalla sponda dell’apprendimento racconta una scuola fatta di incontri, attese, fragilità, libertà e fiducia. Una scuola nella quale il tempo non è soltanto quello delle lezioni, ma diventa il tempo irripetibile di ogni bambino; dove il laboratorio può trasformarsi in un ponte tra ciò che si è e ciò che si può diventare; dove imparare a leggere, scrivere e far di conto significa anche scoprire talenti, possibilità e vocazioni. Nelle storie di Elio Pinto la fragilità appartiene ai bambini, ma anche agli adulti. L’insegnante osserva, accompagna, incoraggia, talvolta sbaglia e sa tornare sui propri passi. Non occupa il centro: custodisce. Quando l’apprendimento diventa riconoscimento, la scuola è un territorio nel quale costruire la propria identità, trovare la propria voce e imparare, lentamente, ad appartenere a sé stessi. Tra una sponda e l’altra rimane un ponte. E, qualche volta, un filo capace di legare un maestro ai suoi allievi molto oltre il tempo della scuola.
Ci sono bambini che entrano subito e altri che rimangono sulla soglia. Bambini che imparano facendo, osservando, sbagliando, aspettando. E ci sono insegnanti capaci di riconoscere che educare non significa soltanto indicare una strada, ma creare le condizioni perché ciascuno possa trovare la propria.
Elio Pinto è docente di Scuola Primaria, formatore e promotore di pratiche di innovazione didattica e inclusione scolastica. Da anni sperimenta percorsi centrati sull’autonomia, sulla valutazione autentica e sulla libertà di scelta nei processi di apprendimento.
Ha partecipato come relatore a convegni nazionali e pubblicato contributi sul rapporto tra scuola, crescita e autodeterminazione.



Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.