Le poesie di Fabio Matteoli si presentano al pubblico come una sorta di autobiografia in versi che, mediante il racconto personale, consentono al lettore di ampliare i propri orizzonti e di riconoscere qualcosa che gli appartiene.
Le poesie memoriali dell’autore non hanno però una nostalgia cupa, ma sono cariche di speranza. La descrizione dei momenti che appartengono al passato dell’autore è caratterizzata da una costante scintilla di luce che invoglia a guardare avanti con il sorriso e ad agire affinché il presente e il futuro possano essere privi degli errori compiuti in precedenza, così da costruire un domani migliore.
Nel servirsi della poesia come racconto di sé, l’autore costruisce lo specchio di un’identità collettiva che si presenta al lettore in qualità di strumento di confronto e riflessione su tematiche variegate come il rispetto della Natura, il rapporto dell’Uomo con gli altri esseri viventi e alcune questioni sociali.
Tra parole che uniscono vecchio e nuovo, ogni singola poesia composta da Fabio Matteoli si trasforma non solo in un momento di introspezione, ma anche in un dibattito in versi su tutto ciò che riguarda quel particolare luogo in cui viviamo: il mondo.
Dall’introduzione di Josy Monaco
Nato a Pontedera nel 1964, Fabio Matteoli trae ispirazione dalle meraviglie della natura e dalle riflessioni sull’animo umano.
Coltiva la sua passione per la scrittura in versi con i poeti dell’associazione “Lungo Fiume” di Cascina (PI). Ex elettromeccanico in pensione, tra i suoi interessi ci sono la lettura, lo studio della mitologia e delle civiltà antiche come i Sumeri e gli Etruschi, l’attività subacquea e gli scacchi.
Sulla scia della poesia è una raccolta pensata per i lettori di tutte le età.



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