(Mondo vacante – Io inesistente)
Tra autobiografia intima e indagine filosofica, Desiderio, paura e colpa è la confessione lucida di un uomo comune che sceglie di non nascondersi dietro la maschera del successo. Guido Barba ci conduce in un viaggio attraverso le strade dei tanti paesi visitati, gli eccessi spensierati e distruttivi degli anni Ottanta, le ombre della dipendenza e, infine, il riscatto silenzioso ottenuto attraverso il lavoro e la scoperta di una personale “Antropotecnica” dell’esistenza. Abbandonando ogni velleità di eroismo o presunzione intellettuale, l’autore rivendica la dignità e la bellezza di una “vita mediocre” – intesa non come fallimento, ma come l’unica e autentica misura dell’umano. Nella seconda parte del volume, la memoria privata si fa pensiero universale. Ne scaturisce un dialogo serrato con le grandi domande della vita, dove la colpa, il desiderio e la paura non sono ostacoli da aggirare, ma le tre coordinate irriducibili del nostro Esserci nel mondo. Attraverso la filosofia di Spinoza, le suggestioni del buddismo e le inquietudini del presente, questo scritto si offre come un prezioso spunto di riflessione per chiunque cerchi di centrarsi senza disperdersi nel caos contemporaneo. Un’opera sussurrata e intensa, dedicata a chi ha il coraggio di guardare la realtà dell’esistere, accettare le proprie ombre e riscoprire la straordinaria cura della propria innocenza.
Guido Barba è nato a Napoli, dove ha vissuto per diversi anni, per poi trasferirsi con la famiglia a Salerno per motivi di lavoro del padre. Legato alla città partenopea dalle continue visite ai numerosi parenti napoletani, s’immerge comunque, nell’adolescenza, nella politica della città d’adozione e nelle sue contraddizioni. A seguito della morte prematura del padre inizia giovanissimo a lavorare come impiegato pubblico, riuscendo tuttavia a laurearsi in giurisprudenza a trent’anni. Si dimette quindi dall’impiego pubblico e intraprende l’attività di agente di assicurazioni. Continuando l’impegno politico iniziato già al liceo e all’Università di Salerno, viene eletto segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, e componente della segreteria provinciale e regionale del partito. Lascia definitivamente la politica nel 2001 dedicandosi unicamente al suo lavoro e viaggiando in tutto il mondo come unica e vera passione della sua vita.



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