“Il suo sogno, è coronare sogni altrui.”
Fama. Ammirazione. Celebrità. Questa è la gloria, questo il potere secondo Giulio Bonicelli, trentasettenne aretino, editore a Firenze, una mente geniale tutta asservita alla propria ossessione predominante, all’immagine di sé. Bonicelli desidera il successo editoriale, quello imprenditoriale, quello politico, quello poetico, quello dell’influencer. Tutto assieme, troppo? Non secondo un uomo machiavellico, ipocrita e ambiziosissimo, capace di cambiare forma in ogni circostanza. La storia dei piani di Bonicelli per raggiungere il massimo potere nell’Italia contemporanea, e della sua movimentata ascesa, è una commedia ricca di personaggi grotteschi e rivelatori, una satira spietata sui mondi accademico, editoriale, imprenditoriale, politico e dei mass media, il poema della Superficialità e del Cinismo.
Emanuele Mariani nasce il 31 gennaio 2004 ad Arezzo. Frequenta sette anni di teatro presso la Libera Accademia del Teatro di Arezzo, si diploma presso il Liceo Classico e Musicale “Francesco Petrarca” di Arezzo e si laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, proseguendo i suoi studi in Filologia Moderna presso lo stesso Ateneo. Dedito alla scrittura fin da piccolo, è appassionato di letteratura, filosofia, teatro, musica e linguistica.



Gaia Angioloni –
Bonicelli è una satira affilata e sorprendentemente attuale sulla fame di successo e visibilità che attraversa la società contemporanea. Il protagonista, Giulio Bonicelli, è un uomo disposto a reinventarsi infinite volte pur di emergere: tutto è lecito, purché si venga visti.
Il romanzo, con stile ironico e teatrale, è rapido e pungente, popolato da figure grottesche che sembrano uscite direttamente dal nostro presente.
Bonicelli diverte, inquieta e fa riflettere: è lo specchio deformante di un’epoca ossessionata dall’apparenza, in cui l’ambizione rischia di divorare l’identità. Una lettura breve, intelligente e decisamente provocatoria, che vivamente consiglio.