Per ritrovarsi a volte è necessario perdersi. La ricerca della propria identità ci spinge a percorrere percorsi difficili e dolorosi, dove le proprie fragilità sono messe a nudo e si svela il nostro disagio esistenziale. Le storie di “ragazzi qualunque”, come Riccardo, Tommaso, Arnaldo, Antony, Romeo, Attilio e Vincenzo ci fanno toccare con mano lo smarrimento, portandoci su un confine molto labile tra la finzione e la realtà, la difficoltà nel costruire relazioni significative, la solitudine, la passività all’interno di una società in cui tutto appare frammentario e sfuggente. Il filo rosso che unisce le loro storie è il profondo vuoto spirituale e la ricerca della propria identità. La lettura di questi racconti si trasforma così, pagina dopo pagina, in una sorta di percorso psicologico volto a superare il vuoto spirituale per ritrovare il senso di appartenenza e autenticità.
Alberto Cenni, nato a Reggio Emilia nel 1968, si è laureato in Scienze politiche nel 1994. Dopo aver conseguito un diploma franco-italiano in turismo interregionale, ha lavorato come agente immobiliare nella provincia di Ferrara. Fin da quando sedeva sui banchi scolastici ha sempre amato la letteratura. Ha pubblicato con la casa editrice La Carmelina la raccolta di poesie Sentieri di vita (2025), la raccolta di poesie Tracce di silenzio con la casa editrice Albatros (2025) e la raccolta di poesie Sentirsi lontano con Europa Edizioni 2026.



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