Perché nessuna imprudenza vale il vuoto che lascia dietro di sé
Alessandro ha attraversato questo mondo con la rapidità di una cometa, ma la scia che ha lasciato non accenna a spegnersi. Inizia così un viaggio straordinario che sfida il silenzio dell’assenza. In Sarò farfalla e volerò da te, il dolore del lutto si trasforma in un necessario atto di accoglienza e di amore.
La voce dell’autrice si intreccia con quella di chi ha conosciuto e amato Alessandro, restituendone l’essenza più luminosa e autentica. Dalla passione travolgente per la moto alla sua disarmante spontaneità, emerge il ritratto di una “pietra rara”, capace di scaldare il cuore di chiunque abbia incrociato il suo cammino. Questo libro non nasce per suscitare soltanto il pianto, ma per invitare il lettore a fermarsi un istante prima, a riflettere sul valore della vita e a celebrare il coraggio di custodire e proteggere il dono unico dell’esistenza.
Adriana Bruno è nata e vive a Palermo, città di cui respira e racconta le molteplici complessità. A cinquantasei anni divide la propria vita tra le aule di un liceo cittadino, dove insegna Storia e Filosofia, e le pagine bianche dei suoi romanzi. Per l’autrice, la lettura rappresenta un «viaggio immobile» fondato sull’empatia, mentre la scrittura si configura come una pratica terapeutica e conoscitiva, capace di dare ordine al caos dell’esperienza e di trasformarlo in bellezza attraverso il dialogo tra memoria storica e riflessione filosofica. Dopo il successo dei suoi primi due romanzi, pubblicati nel 2024 — Lazzaro cammina di nuovo e Come le foglie in autunno, entrambi editi da Rossini — l’autrice prosegue la propria indagine letteraria, interrogando il presente attraverso la lente della memoria.





GIULIA CAVALLARO –
Ho letto questo libro sapendo che mi avrebbe suscitato emozioni…ma ha superato di gran lunga le mie aspettative. Emozioni e pelle d’oca dalla prima all’ultima pagina. Storia che da mamma ho trovato a tratti lacerante. Ho attenzionato ogni singola parola scritta e ne ho colto la profondità del sentimento provato per Alessandro dalle varie figure che lo descrivevano. Ne ho colto il dolore estremo descritto ma sono certa che il ricordo rimane intatto nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo; la luce del ragazzo è come una stella che continua ad orientare il cammino di chi è rimasto.
Se l’obiettivo della scrittrice era quello di far conoscere agli altri Alessandro c’è pienamente riuscita! Ho provato tanto dispiacere ma da l’altro lato “invidia” nel non aver conosciuto un’anima pura come lui..rara in questo mondo che vive di fretta e di superficialità. Libro assolutamente consigliato, profondo, emozionante che lascia l’amaro in bocca ma anche tanti spunti di riflessione sul valore e la qualità del tempo che dedichiamo a chi amiamo.
DEMETRA ARROSTUTO –
Ho appena concluso il libro. Ammetto che è stata dura continuare a leggere con le lacrime agli occhi. È stato un libro tosto, mi ha tenuta con il fiato sospeso e mi ha fatto commuovere diverse volte. Mi è piaciuto come ha deciso di raccogliere le varie testimonianze delle persone più vicine ad Alessandro alternandole alle parole di lui stesso. In questo modo sono riuscita a conoscerlo anch’io e ad avere un’immagine nitida di suo nipote. Mi hanno colpito le parole per descrivere l’incidente, mi hanno fatta immedesimare nell’accaduto. Grazie a questo racconto ho capito il vero senso della vita e che le cose accadono quando meno ce lo aspettiamo. Alessandro è stato un ragazzo che ha avuto poco tempo per dimostrare quello che era e lo ha fatto nel modo migliore. Sono sicura che lui è con tutti voi,ogni giorno. E si, le coincidenze raccontate sono un mezzo per farsi sentire vicino a voi.
PROF.SSA PAOLA CAMPANELLA –
Un tema difficile, la morte, di forte impatto emotivo, un tema che spesso si tende a non affrontare ma che il coraggio e la sensibilità dell’autrice hanno permesso di far venire fuori nel modo più autentico possibile. Grazie ad un’invenzione narrativa personale, Adriana Bruno riesce a trattare l’argomento con una tale delicatezza che poi è facile leggere una pagina dopo l’altra quasi di un fiato. Per poi ritrovarsi a soffermarsi nuovamente su quanto letto, scorrendo di nuovo le pagine del libro, per ritrovare una frase, un frammento su cui riflettere ancora, sostare. Ne viene fuori un dialogo intimo che tocca le corde più profonde del nostro sentire … Difficile non emozionarsi perché pur nella realtà di questa storia vera, si parla di vita e dopo aver letto il libro qualcosa ci spinge ad amarla di più”.
Adriana Bruno –
STRANG VIRGINIA
Ho appena finito il libro.
Ha suscitato in me grande emozione e commozione.
Alessandro, farfalla splendida ed effimera, ha attraversato la sua breve vita con un battito d’ali,ma la sua grande bellezza continuerà a brillare per sempre.La struttura del libro è molto originale e da al libro un ritmo incalzante.
Mi piace molto l’alternanza delle voci degli amici e conoscenti di Alessandro e di Alessandro stesso.
È quasi un dialogo tra la terra e il cielo
Giuseppe Lopriore –
Leggere il libro è stata per me un’esperienza profondamente commovente: un viaggio emotivo che non si limita a raccontare il dolore per l’assenza, ma sa trasformarlo in pura luce, amore e memoria..
Adriana Bruno dimostra una maturità narrativa rara, fatta di uno stile fluido e poetico.
Con delicata maestria, raccoglie e intreccia i ricordi più intimi di familiari e amici, trattando ogni confidenza come un dono prezioso. La sua scrittura riesce ad alternare registri e prospettive diverse con assoluta naturalezza, lanciando ai lettori — e in particolare ai più giovani — un messaggio fraterno e profondo sul valore inestimabile della vita.
Ma il vero cuore pulsante dell’opera è Alessandro, mio figlio. La sua figura emerge dalla narrazione con una bellezza disarmante, capace di conquistare immediatamente chi legge. Alessandro non è soltanto un ragazzo solare e amante della libertà; è un’anima pura, dotata di un’empatia travolgente, di un profondo spirito contemplativo e di un sorriso capace di curare le ferite di chi gli stava accanto e la sua bellezza interiore risplende in ogni pagina come una cometa luminosa.
Consiglio di cuore questa lettura: un’opera intensa che celebra la forza dell’amore e che vi farà innamorare perdutamente dell’indimenticabile figura del suo protagonista.
Grazie Adriana per avere raccontato il mio capolavoro!
Erika Vellati –
Ho terminato di leggere il libro su Alessandro che mi ha molto preso e commosso pur non conoscendolo … le svariate testimonianze di chi lo ha conosciuto danno un immagine di un ragazzo speciale che ha saputo lasciare certamente un segno importante e significativo del suo passaggio in questa vita ! una tragica fatalità ha voluto che la sua luce continuasse a brillare nei ricordi e in quanto di bello ha rappresentato in tutti voi … ❤️
Marinella Federico –
Sarò farfalla e volerò da te
Ho appena finito di leggere il tuo libro e ne sono rimasta impressionata ed entusiasta.
Dipingendo questo bellissimo ritratto di Alessandro – che non ho avuto il piacere di conoscere ma che sento molto vicino alla mia anima e al mio modo di concepire la vita – hai saputo tratteggiare con estrema sensibilità la fragilità e la forza non solo di tuo nipote ma di tutti quelli che lo hanno conosciuto e amato e ancor più in generale dell’uomo come persona dotata di intelligenza e sentimento.
Alla fragilità di Alessandro per il suo desiderio di essere “visto e apprezzato”, dei suoi genitori per la consapevolezza dell’irreversibilità dell’assenza, della sua fidanzata per l’inconsolabile addio all’amore della sua vita e dei suoi amici per la perdita di un punto di riferimento nella loro vita, hai saputo sapientemente contrapporre una forza incredibile: la forza dell’Amore. L’Amore nella sua accezione più pura in questo libro fa da perfetto contraltare alla fragilità dell’animo umano di tutti i personaggi che vi racconti. E’ l’Amore per la vita e per la libertà che animava Alessandro, e’ l’Amore di Giuseppe ed Eleonora per i loro figli e per loro stessi, e’ l’Amore insito nell’amicizia vera che ne è la massima espressione. E’ la gioia di vivere, di godere della bellezza che ci circonda, la capacità di provare meraviglia con l’animo puro come fanno i bambini. E’ la consapevolezza dell’importanza – come direbbe Alessandro D’Avenia – di essere VIVI e non viventi, ovvero protagonisti attivi di questo meraviglioso libro che ci viene regalato alla nascita e che è la nostra vita che merita di essere vissuta e amata da ciascuno di noi in maniera piena e autentica, presa a morsi così come ha fatto Alessandro e come dovremmo fare tutti. L’Amore vince su tutto, anche sulla morte che altro non è se non una trasformazione e non è certo la fine di tutto. Sta nell’Amore l’eternità, ne sono convinta.
Gabriele Gaglio –
Un libro dal forte impatto emotivo ed emozionante, un grido di VITA contro la morte.
Il volume inizia dal terribile incidente in motocicletta del giovanissimo Alessandro, che gli sarà fatale, e da lì ripercorre la sua esistenza attraverso le voci di parenti, amici e colleghi, come in un dialogo con l’anima dello stesso Alessandro.
Sarò farfalla e volerò da te non si limita ad analizzare solamente il dolore dei suoi cari in seguito alla tragedia – lavoro comunque svolto egregiamente da parte dell’autrice Adriana Bruno – ma va ben oltre, sfruttando il dramma per evidenziare tutta l’immensità della vita e la sua fragilità. La scrittrice mostra come un incidente sia un qualcosa che non si può prevedere, che irrompe nella quotidianità delle persone senza andarsene mai, con tutto il carico di sofferenza che porta con sé. Per questo ogni istante assume un valore inestimabile: il libro insegna a godere di ogni momento con i nostri cari con l’intensità dell’ultimo, proprio perché non si sa mai quando esso potrà giungere. Per Alessandro è arrivato troppo presto, purtroppo, lasciando un segno indelebile in chi l’ha conosciuto per la sua solarità e il suo modo di essere sempre un aiuto per chiunque ne avesse bisogno.
In aggiunta a tutto ciò, posso affermare che il libro guarda alla morte come a una funesta tragedia che insegna l’importanza dell’esistere, apprezzando ogni istante. Un testo davvero commovente, istruttivo e pieno di spunti di riflessione, perfetto per ricordare che “nessuna imprudenza vale il vuoto che lascia dietro di sé”.
Luiela –
Ho letto il libro ancora prima di essere pubblicato.Ogni pagina è un’emozione, ogni capitolo un ricordo che resta.Un romanzo capace di farti sorridere, piangere e riflettere.Alessandro ci ricorda quanto la vita sia fragile e possa cambiare in un istante. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto nella famiglia, negli amici e in tutte le persone che gli volevano bene. Oltre al dolore, la sua vicenda ci invita a riflettere sull’importanza della prudenza e della sicurezza sulla strada, perché ogni scelta può fare la differenza. Ricordarlo significa anche valorizzare il suo sorriso, i suoi sogni e tutto ciò che ha lasciato nel cuore di chi lo ha conosciuto.
giorgia Sarcona –
ci sono libri che si leggono e libri che, invece, si vivono. questo è uno di quelli.
fin dalle prime pagine non racconta soltanto la morte di un ragazzo, ma il vuoto immenso che la sua assenza lascia in chi lo ha amato. la scelta di dare voce ai diversi membri della famiglia rende il dolore incredibilmente reale: ogni genitore, collega, amico o parente affronta la perdita in modo diverso, eppure tutti sono uniti dallo stesso amore che continua a esistere anche quando la persona non c’è più.durante la lettura è impossibile non fermarsi più volte a riflettere. le parole arrivano dritte al cuore, fanno commuovere, stringono lo stomaco e ricordano quanto possa essere fragile la vita. ma, allo stesso tempo, insegnano che l’amore non finisce con la morte: cambia forma, si trasforma in ricordo, in nostalgia, in forza per andare avanti.
è un libro che non offre risposte, ma accompagna il lettore dentro il dolore con una delicatezza rara. Fa capire che il lutto non ha un tempo prestabilito e che ogni lacrima racconta una storia diversa.ho chiuso questo libro con gli occhi lucidi e il cuore pieno. mi ha lasciato un senso di malinconia, ma anche una profonda gratitudine per le persone che fanno parte della nostra vita. è una lettura che resta dentro, che continua a parlare anche dopo aver voltato l’ultima pagina e che ricorda quanto l’amore sia l’unica cosa capace di sopravvivere all’assenza.
Giusy benvegna –
Non sempre quando si legge un libro si ha la voglia di prenderlo ogni singolo attimo in cui si è liberi per andare avanti, ma quando succede significa che quel libro ha colto nel segno, significa che è riuscito ad entrarti dentro per lasciare un segno indelebile e così è stato con il libro in questione. Se è pure vero che l’incipit parte da un’episodio tristissimo e doloroso come può essere la morte di un ragazzo, per di più ancora piu triste se pensi che ciò è accaduto realmente e conosci pure qualcuna delle persone coinvolte, le pagine poi sembrano indirizzarti verso un’altra via che è quella dell’amore per la vita di quel ragazzo, dell’amore che le persone che lo conoscevano provano per quel ragazzo e dell’amore che il ragazzo è riuscito ad instillare nella vita di ciascuno di loro, tutto alla fine diventa un Inno alla vita. Bellissime sono le testimonianze lasciate dai vari destinatari di quell’amore delicato, emozionante e assoluto.
Ho amato il modo in cui l’autrice riesce a dar voce agli amici e parenti di Alessandro ma anche ad Alessandro stesso, alla delicatezza con cui misura ogni parola tanto da non risultare mai né melensa né banale.
Insomma consiglio a tutti di leggere questo libro, vi riempirà il cuore.
Marcella Evola –
Questo libro è una raccolta delle testimonianze di chi ha amato Alessandro. Attraverso queste voci si entra in una dimensione profondamente intima. Ciò che colpisce è la veridicità dei racconti: genitori, fidanzata, nonni, amici e colleghi si mettono a nudo senza alcun filtro.
A farlo è anche l’autrice, zia di Alessandro, che fin dalle prime pagine ammette con onestà che in vita il legame con il nipote non era stato così forte. Eppure, proprio attraverso la stesura del libro, ha imparato a conoscerlo davvero, rafforzando un legame così profondo da dargli voce e arrivare a vedere attraverso i suoi occhi.
Leggendo le pagine si resta incantati dalla precisione con cui vengono descritti i luoghi e i legami sentimentali che emergono dai racconti raccolti. Quasi una fotografia. E così sembra di trovarsi realmente davanti a un tramonto tanto amato da Alessandro, riuscendone a percepire i colori o ti ritrovi a riflettete perché in questi rapporti – tra genitori e figlio tra nonni e nipote- è facile riconoscersi.
È un libro che vorresti non finisse mai; anzi, pagina dopo pagina si avverte il desiderio di tornare indietro per rileggere e approfondire ogni sfumatura a volte rileggendolo a voce alta insieme ai proprii cari per condividere le emozioni.
La bellezza di questo libro è che non ti fa pensare a una perdita, ma si rivela piuttosto un inno alla vita. Alessandro ha avuto un’esistenza breve, ma vissuta con una tale intensità da insegnarci che bisogna assaporare ogni istante con la stessa passione. La sua presenza ha lasciato un segno indelebile nelle persone che lo hanno amato e che, ancora oggi, continua a guidare, leggero come una farfalla.
Federica Daluisi –
Questo libro leggendolo per chi ha conosciuto Ale ti dà una carezza sul cuore e un luogo sicuro in cui ritrovarlo, ma per gli altri lettori questo libro è un promemoria potente sul valore degli affetti, sulla fragilità della vita. E poi che dire del titolo, racchiude perfettamente ogni promessa…🦋
Adriana è stata bravissima a saper raccogliere le meravigliose mille sfaccettature di Alessandro, grazie per questo capolavoro!
paola-2026 –
Ciao Adriana, ho finito il libro. Mi sono imposta una sosta a metà, una pausa per metabolizzare credo i sentimenti suscitati.. ho trovato una Adriana senza filtri, presente dalla prima all’ultima pagina nonostante la difficoltà di scrivere qualcosa che mai avresti voluto scrivere. Tuttavia nonostante io avessi te di fronte con il tuo modo intenso di scrivere, ( cosa che succede quando si conosce l’autore), mi sono accorta di dimenticarmi spesso di te ed entrare dentro un racconto ” ultraterreno”. Cioè le descrizioni che hai fatto del mondo sensoriale di Alessandro sembrano dettate da lui. Praticamente mi sembrava di ascoltare lui, proprio lui, e non più la storia narrata da te. Sicuramente sono maldestra e non so spiegarmi bene, ma credo tu abbia intuito ciò che voglio dire. Il messaggio che rivolgi, viene da lontano, viene dal cielo. Un cielo spesso presente con i colori di un tramonto. Hai scritto tu ma è Alessandro che ti ha ispirata… hai fatto una cosa bella, per te, ma soprattutto per lui.
Maria Chiara –
Ho letto il libro tutto d’un fiato.
È un libro disarmante, capace di entrare nel cuore fin dalle prime pagine.
In ogni singola parola ho percepito l’amore, quello autentico, e la straordinaria forza di rinascere anche dopo il dolore più profondo.
Alessandro emoziona, fa riflettere e lascia un segno.
La delicatezza con cui vengono raccontati i sentimenti rende ogni pagina intensa e vera. Ho chiuso il libro con gli occhi lucidi, ma anche con la consapevolezza che, persino nei momenti più difficili, può esserci spazio per la speranza e per una nuova luce.
Romano letizia –
Ho letto con tanta emozione e commozione questo libro che mi ha fatto completare la mia conoscenza di Alessandro adulto, perche io lo vonoscevo da bambino e ragazzino. Ottima la scelta dell’autrice di dargli una voce anche raccogliendo i ricordi di tutti, amici e parenti. Un bel lavoro sia dal punto di vista letterario sia dal punto di vista umano.