Nel silenzio sospeso della Bassa Padana, dove la nebbia confonde i contorni delle cose e i campanili elettronici rompono la quiete dei paesi, si muovono esistenze ordinarie capaci di improvvisi, intimi splendori. Un impiegato logorato dal tran-tran cittadino con famiglia, un pittore maturo catturato dal legame strambo con una giovane compagna, ragazzi a caccia di rane nelle notti estive del Delta del Po, tra canali, vecchi bunker e smisurati campi di stoppie.
Questa raccolta fotografa con straordinaria nitidezza l’Italia del secondo Novecento. Con una prosa elegante, dal sapore classico e a tratti ironico, le vicende di questi personaggi – travet, artigiani diventati industriali, madri che accolgono una nuova vita in una stanza di clinica – si trasformano in uno specchio universale. Racconti brevi, eppure densi, capaci di restituire dignità letteraria alle piccole fatiche del vivere e a quel bisogno di bontà e solidarietà che, ieri come oggi, tiene in piedi una comunità.
Giampaolo Chiarelli è stato professore di lettere nelle scuole medie superiori e pubblicista, con collaborazioni su vari quotidiani e periodici. Ha scritto Scipio Slataper. Scrittore e giornalista (Udine, 1989), Poesia d’ambientazione industriale in Italia. 1960-1995 (Verona, 2000). Ha pubblicato alcune raccolte di racconti: Il fagiano di là dal fosso (Ferrara, 2016), Una terra di bassa pianura (Roma, 2022), Luci e ombre milanesi (Roma, 2022), Discutendo (Melegnano, 2023), Solo con me stesso (Melegnano, 2025). Sue poesie sono apparse in riviste di cultura.



Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.