La pedopornografia è la produzione e distribuzione di materiale sessualmente esplicito che coinvolge dei minori. Un reato abietto, che oggigiorno è ancora più agevolato dal dark web e dalla possibilità, per i criminali, di nascondere le proprie tracce.
Il presente saggio indaga le origini del fenomeno, il suo sviluppo, le normative vigenti e il modo in cui anche l’Intelligenza Artificiale è sempre più coinvolta nella realizzazione di materiale pedopornografico.
Si interroga, inoltre, su come arginarlo e proteggere i minori.
Mariacarmela Zampaglione, criminologa, laureata in psicologia giuridica e in servizio sociale e politiche sociali, orienta la propria attività di studio all’analisi dei comportamenti devianti e delle loro implicazioni umane e sociali. All’impegno professionale affianca la docenza e un costante servizio come infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana, esperienza che le ha consentito di sviluppare una particolare sensibilità e competenza nella valutazione delle persone fragili.
Questo volume rappresenta il suo esordio nella saggistica e nasce dall’approfondimento di un caso seguito durante il tirocinio svolto nell’ambito del Master in Criminologia. Da tale esperienza ha preso avvio un percorso di ricerca che coniuga rigore scientifico e attenzione alla dimensione sociale, con l’obiettivo di rendere accessibili anche a un pubblico non specialistico temi complessi legati alla criminologia e alla giustizia.
Alexandra Liberati è funzionario del Ministero della Difesa, ove svolge l’incarico di consigliere giuridico.
Già avvocato e criminologa, è specializzata nelle professioni legali e ha conseguito un master presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale in Sicurezza economica, geopolitica e intelligence.
Nel corso della sua attività professionale decennale ha assistito centri antiviolenza, maturando una significativa esperienza nel supporto giuridico alle vittime di violenza e approfondendo, in chiave interdisciplinare, le connessioni tra diritto, criminologia e scienze sociali. I suoi interessi di studio si concentrano sull’analisi dei fenomeni di violenza e devianza, sulle dinamiche di vittimizzazione e sulle ricadute giuridiche e istituzionali della tutela delle persone.



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