Un ispettore talentuoso ma indolente e una giovane praticante nell’arte dell’investigazione criminale devono risolvere una serie molto complessa di omicidi.
Un insospettabile ladro li aiuta. La storia, ambientata nella provincia padovana, si dipana tra gli splendidi paesaggi offerti dai Colli Euganei passando per il centro trecentesco di Padova, toccando anche i resti di quella che fu la Mafia del Brenta, sfiorando le leggi non scritte che regolano la vita di banditi e malavitosi. Gli eventi criminali si alternano a momenti di vita sociale e anche sentimentale che i protagonisti vivono nella storia descritta con un tratto piacevole alla lettura.
Un racconto che coinvolge il lettore in un crescendo di eventi che faranno apprezzare la storia nel suo complesso, scrutando all’interno della continua lotta tra il bene e il male che permea la nostra società moderna.
Massimo Pàntano è nato nel 1960. Ha avuto un passato da sindacalista, ha due figli e una grande passione per le materie umanistiche. Ama andare in moto e, di tanto in tanto, si dedica anche alla politica. Ha iniziato a scrivere per diletto, predilige le storie poliziesche e i gialli e per la sua scrittura prende spunto anche da qualche fatto di cronaca preferendo poi scrivere del suo territorio e della sua città.



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