Nell’agosto 2019, a circa un anno dal mio cammino tra i Caduti della Grande Guerra, proprio mentre iniziavo a scrivere queste pagine, esplodeva l’ennesima crisi di governo, l’83a dal 1948, in media più di una l’anno. Giornali e Tv non parlavano che di politica, un arcobaleno di colori: gialloverde, giallorosso… ma di verde, bianco e rosso non parlava nessuno.
Poi, improvvisamente, nelle nostre vite ha fatto irruzione la pandemia, la più grave dalla spagnola di un secolo fa che, a oggi, ha causato più di 120.000 decessi. Inaspettatamente, politici e giornalisti hanno cominciato a parlare di patria, tricolore, trincea, guerra, fronte… tutte parole che, fino a quel momento, non pronunciava nessuno.
Prefazioni del Senatore Roberto Menia e del Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale del Fante arch. Gianni Stucchi.
Pasquale Trabucco, nato a Roma il 29 febbraio 1960, coniugato e padre di due figli, ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma, lavorando contemporaneamente presso la redazione di una Tv privata e di un’agenzia di stampa. Nel 1979 si brevetta paracadutista dell’ANPd’I e dal luglio 1980 frequenta il 100° Corso AUC presso la Scuola ufficiali di Fanteria e Cavalleria di Cesano, assegnato al 28° Battaglione di fanteria “Pavia” a Pesaro, dove frequenta un corso di volo a motore.
Dal 1983 al gennaio del 2018 è impiegato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comparto Sicurezza. Sin da ragazzo è impegnato nel volontariato. Dal 2014 al 2017 segue un corso di counseling discutendo la tesi Il soldato italiano tra attese, relazioni, sensazioni e realtà: prima, durante e dopo una missione all’estero.
Nel 2018, dal 22 maggio all’8 luglio, percorre l’Italia a piedi, dal comune più a nord, Predoi (BZ), fino a Portopalo di Capo Passero (SR) in memoria del Centenario della Grande Guerra.
Il 9 ottobre 2018 costituisce il Comitato Nazionale #noistiamoconpasqualetrabucco, di cui è presidente, portando avanti una serie di iniziative popolari e politiche per il ripristino della festa del 4 novembre.
Segui l’autore anche sulla pagina social Facebook @TrabuccoPasquale e con l’hashtag #noistiamoconpasqualetrabucco
RASSEGNA STAMPA, INTERVISTE E PRESENTAZIONI
Articolo pubblicato su La Verità (14/7/2023)

Palermo. Raduno nazionale 100° corso Allievi Ufficiali di Complemento – link servizio Youtube
Articolo relativo alla presentazione di martedì 11 aprile a Barletta su Puglia News 24
Articolo relativo alla presentazione di mercoledì 12 aprile a Lecce sul blog Natoconlavaligia
Articolo relativo alla presentazione del 11 aprile 2023 a Barletta pubblicato su Barletta News 24
Link di lancio della presentazione di Barletta (11/4/2023) pubblicato su BarlettaViva
Link di youtube relativo alla prossima presentazione a Lecce (12 aprile 2023) – clicca qui
Link alla rivista di Fuori Gioco dove a pagina 5 compare un articolo con un’intervista a Pasquale Trabucco – clicca qui
Articolo pubblicato dalla testata giornalistica del Comune di Perugia a proposito dell’“Adesione del Comune di Perugia alla campagna per il ripristino degli effetti civili della festività del 4 Novembre – giornata dell’unità nazionale e delle forze armate” come richiesto da Pasquale Trabucco con il suo libro – clicca qui
Articolo pubblicato sul sito online di
TeleMia
Link al video intervista pubblicata
Agenzia Stampa Italia
Articolo pubblicato su Gazzetta Benevento (
a proposito della presentazione del libro di sabato 12 novembre presso il Convento San Francesco a Benevento)
Articolo pubblicato su NTR24.tv (
a proposito della presentazione del libro di sabato 12 novembre presso il Convento San Francesco a Benevento)
Articolo pubblicato sulla rivista online Panorama.it (5/11/2022)
TG su Cusano Italia TV TG PLUS SCARLATA 04-11-2022 TRABUCCO
Articolo pubblicato su Tusciaweb (19/10/2022)
Lancio dell’articolo pubblicato su GeosNews (19/10/2022)
Articolo pubblicato su Espressione24 a proposito della presentazione dei settembre nella sala consiliare del Comune di Avezzano (15/9/2022)
Articolo
pubblicato sulla rivista Panorama.it (11/10/2022)
Articolo pubblicato sul giornale online GeosNews (17/9/2022)
Articolo pubblicato sul giornale online
Marsica Web (13/9/2022)
Puntata di Crimini e criminologia di Cusano Italia Tv –
clicca qui
Intervista a Pasquale Trabucco pubblicata sul quotidiano La Verità
Recensione su Roma cultura mensile
Intervista Radio Cusano Campus
Articolo – Quotidiano del Piave
Intervista – Radio Cusano – La storia Oscura del 20/10/2021
Articolo – La Provincia Pavese
Articolo – LaStampa
Articolo – IlSecoloXIX
Articolo – La Gazzetta di Reggio
Articolo – La Sentinella
Articolo – Il Giornale
Articolo – La Voce Repubblicana
Articolo – IlGiornale – Il 4 novembre deve tornare festa nazionale
Articolo – La Gazzetta di Mantova
Articolo – NordEstEconomia
Articolo – Il Piccolo
Articolo – Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
Video – Cusano Italia TV
Articolo – Cittàdi -“L’ombra della vittoria”: presentato a Caserta il saggio di Pasquale Trabucco
Articolo – Cronache del Mezzogiorno – “L’ombra della vittoria”: presentato a Caserta il saggio di Pasquale Trabucco
Radio Radicale – Conferenza Stampa Camera dei Deputati – 02/12/21
ArcipelagoAdriatico.it – Articolo
Dieci Libri – Puntata n. 864 (Youtube)
Recensione della Prof.ssa Maria Luisa de CaroliRecensione sul libro della Prof.ssa de Caroli
Ripristinare come festivo il 4 novembre “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate” (VIDEO) (zoom24.it)
Continuano nelle nello Spazio CEV le presentazioni di libri (zoom24.it)
L’OMBRA DELLA VITTORIA. IL FANTE TRADITO di Pasquale Trabucco – Vibo Valentia (vibocapitaledellibro.it)
Proposte Editoriali | Motodellamente
EVENTI
Giovedì 24 novembre la Commissione Cultura incontra Pasquale Trabucco autore del libro
Sabato 12 novembre alle 17:30 presentazione del libro presso presso il Convento San Francesco a Benevento.
Venerdì 16 settembre presentazione del libro presso Sala Consiliare del Municipio di Avezzano.
Patrocinio di Comune di Avezzano – Organizzazzione Unuci Avezzano.

02/12/2021 Presentazione del libro – Sala Stampa – Camera dei Deputati (Locandina)
07/06/2022 Presentazione del Libro – Comune di Vibo Valentia (Locandina)
38° Festival Tagliacozzo – 2022 (Locandina)

Maria Luisa Crosina –
Un percorso, nella maggior parte fatto a piedi, di 43 tappe attraverso tutta l’Italia per rendere omaggio alla Memoria, perché ovunque e sempre sia reso omaggio alla Memoria di tutti quei soldati che, dalle Alpi alla Sicilia, lottarono fianco a fianco, morirono fianco a fianco, per unire definitivamente la nostra Nazione.
Questa l’azione concreta di Pasquale Trabucco che da più di due anni ormai, e precisamente dal maggio del 2018, con grandissima abnegazione, sorretto dai suoi ideali, che dovrebbero essere patrimonio di tutti, si batte perché la data del 4 novembre venga ripristinata come Festa Nazionale e, in primo luogo, come festa dell’Unità Nazionale in un’ Italia più che mai oggi divisa da particolarismi e da interessi, in un’Italia dove il sentimento di Patria e, troppo spesso, il nome di Patria sembrano volutamente fatti scordare. La Grande Guerra fu veramente guerra di popolo e, come tale, essa è rimasta nella memoria di chi l’aveva vissuta e di chi ne ha tramandato il ricordo ai propri discendenti. Il libro, dettagliatissimo, ripercorre la storia passata, ricordando sì le grandi figure cui furono intitolate piazze e monumenti, ma insieme ad esse anche quelle minori e tutti quei soldati che compirono il proprio dovere, molti dei quali rimasero ignoti. Ignoti, come il Soldato che tutti li rappresenta ed è ormai da cent’anni onorato all’Altare della Patria, il Milite scelto, “per tutte le madri” da Mamma Maria Bergamas.
Il Comitato di cui Pasquale Trabucco è presidente, “non ha finalità di lucro – come è a chiare lettere specificato nel libro – , è apartitico, apolitico e aconfessionale” ed “ha lo scopo di promuovere e sostenere tutte le iniziative, interventi, atti ed attività per il ripristino della festività nazionale del 4 NOVEMBRE quale “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”, per la celebrazione , la commemorazione e il ricordo dell’amor patrio e delle Forze Armate, nel rispetto della storia nazionale e dei Caduti della Grande Guerra.”
Con questo spirito il tenente Pasquale Trabucco della sezione UNUCI di Roma ha compiuto il suo lungo, appassionato pellegrinaggio attraverso l’Italia, onorando i vari monumenti ai Caduti e incontrando sindaci, autorità e cittadini comuni. Ma quella che è per lui una missione, non è ancora terminata: essa potrà dirsi conclusa solo quando il suo sogno e quello di tanti italiani che lo hanno accompagnato, sia pure solo idealmente, si sarà realizzato: questo avverrà con il ripristino del 4 novembre sì come Festa Nazionale, ma soprattutto come data assurta a simbolo di una rinnovata Unità Nazionale.
Maria Luisa Crosina
Roberto Perrotti –
Ottima fotografia di un passato dimenticato. Un libro scritto col cuore e con lo spirito . Un racconto che fa rivivere momenti storici dimenticati e fa rivivere gli eroici italiani che hanno dato la vita per la nostra nazione. In libro con un cuore pulsante ….
paolo chirafisi –
Paolo Chirafisi – 27 Gennaio 2022
È un lunghissimo viaggio sentimentale, quello che Pasquale Trabucco ha compiuto, nel 2018, attraverso il nostro Paese dall’Alto Adige alla Sicilia. Il sentimento predominante, che traspare da ogni singola pagina del suo libro, è l’amor patrio. Si, proprio l’amor patrio, un valore che a qualcuno potrà forse sembrare desueto in questo nostro tempo “liquido”, se non già in via di evaporazione. Camminando insieme a Trabucco sulle strade del nostro paese, tra monumenti ai Caduti e Memoriali della Grande guerra, si scopre invece l’inaspettato: tanti cittadini, amministratori locali, membri di associazioni di ogni genere, si stringono intorno a quest’uomo che porta con sé, in bella vista, la nostra bandiera nazionale.
Vogliono sapere, capire, fanno domande e, dopo aver avuto le risposte, si uniscono alla battaglia di Pasquale Trabucco: chiedere il ripristino del 4 di Novembre come festa nazionale.
E così il cammino lungo e faticoso di Trabucco diventa metafora di un altro percorso, quello che dovrà portare un intero popolo verso il risveglio della propria coscienza nazionale. Ecco perché mi sento di dire che questo libro non è solo il racconto di un viaggio o semplicemente la cronaca di una moderna -incruenta- battaglia, ma è una scintilla, che vuole accendere un fuoco: il fuoco dell’identità e dell’appartenenza ad una Storia, con la s maiuscola, dalla quale è nato il Paese dove tutti noi viviamo.
L’auspicio è che la battaglia di Trabucco, giungendo al suo giusto compimento, ci aiuti a capire chi siamo e da dove veniamo ma, soprattutto dove vogliamo andare.
LAGUNAMILES –
Maurizio Casari 27.01.2022
Leggendo questo libro siamo coinvolti in un lunghissimo cammino ,fisico e ideale, che unisce l’estremo Nord con l’estremo Sud della nostra Italia. Un cammino molto diverso da quelli cui siamo stati abituati recentemente con la riscoperta del viaggio a piedi.
Percorrendo la sua strada Pasquale, l’autore, e’ seguito dalle ombre delle migliaia di Soldati Italiani che hanno combattuto nella Grande Guerra. Qualche volta concede a Noi Fratelli del 100° AUC di affiancarlo per brevi tratti. Alterna cenni storici a riflessioni e inevitabili timori. Nonostante la fatica e la sofferenza fisica ,riesce a portare a termine la sua Missione. Ma scopriamo che questo viaggio e’ solo l’inizio di un percorso ancora piu’ lungo. Scopriamo che tutto sembra far parte di un disegno che ci coinvolge tutti ,Pasquale in primo piano. Questo libro narra l’avventura di un Uomo coraggioso e caparbio che e’ anche un Ufficiale capace conduttore di uomini. Un Uomo che ama la Patria si batte per ricordare i nostri Caduti e per custodire cosi’ la Pace.
Un abbraccio Fratello.
Saremo sempre al tuo fianco.
maurizio quattrini –
Ho conosciuto Pasquale Trabucco nel lontano 1979, quando giovanissimi, ci trovammo insieme a frequentare il 52° corso Anpd’I. Il cielo di Guidonia fu la cornice del nostro primo lancio e l’inizio di una lunga e perdurante passione.
Le cose della vita ci separarono, lui, appena congedato da Ufficiale, impegnato nella costruzione del suo futuro, io in procinto di partire per il corso A.U.C. che segnò poi l’inizio di uno splendido viaggio durato 40 anni al servizio del Paese.
Ci perdemmo allora, ma esattamente 40 anni dopo, e io da poco in congedo, ci ritrovammo casualmente in una cerimonia dell’Anpd’I e scoprimmo che per noi non era passato un giorno da quel lontano 1979. Il ricordo, la memoria, l’appartenenza. Tutto questo fu in quel nostro incontrarsi nuovamente.
Parole? Concetti? Forse, per molti, al giorno d’oggi semplicemente parole vecchie, lontane, magari da utilizzare alla bisogna per retorica spicciola o per fare colore.
Per noi era invece rimasto vivo il ricordo del sudore e della fatica, la memoria di quelle uniche emozioni in volo, il senso di appartenenza che per 40 anni ci ha legato nella condivisione del basco amaranto e dei valori che esso rappresenta.
Questi tre concetti, in questo bel racconto di viaggio, e non a caso, accompagnano il lettore da prima della partenza fino all’omaggio reso dal Tenente Trabucco al Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria, al rientro dal lungo e difficile cammino che lo ha portato attraverso tutta la nostra bella Italia.
Un racconto leggero e sincero, semplice e scorrevole, ma denso di sentimento e di colori della italianità.
È un diario di viaggio, ma non è solamente un semplice racconto. A volte è un disegno, quando con parole semplici riesce a delineare, nella mente del lettore, le sensazioni del panorama e rendere l’immagine, quasi una cartolina, del luogo visitato.
Altre volte, invece, diventa un documentario, quando con precisi dettagli illustra i luoghi e le comunità incontrate lungo il cammino, la storia dei soldati che da quei luoghi partirono, il loro ricordo in un cippo o in un monumento, la memoria degli Italiani verso i loro tanti padri, nonni e bisnonni che, caduti al fronte, non tornarono.
Ma è anche denuncia, rispettosa e pacata (come l’autore è sempre stato) verso chi avrebbe potuto sostenerlo nella sua impresa e non lo ha fatto, di chi condividendo gli stessi valori non ha ritenuto di doversi schierare per difenderli. Verso chi non ha compreso, o ha sottovalutato, o non ha inteso condividere l’alto valore della sua battaglia, ovvero il ricordo universale, formale, ricorrente e tangibile verso TUTTI i caduti che per la nostra Patria hanno versato il loro sangue. I nostri genitori, i nostri nonni e bisnonni e, più recentemente, i nostri fratelli in armi nei diversi teatri operativi fuori area.
Questo racconto vuole in sostanza dare contenuto, nuova forza e motivazione storica e patriottica a tutti gli Italiani ma, soprattutto risvegliare nelle giovani generazioni il senso delle tradizioni, della memoria e della storia di questo Paese e perché’ possano conoscere quanto i Caduti di tutte le guerre e di tutti i tempi abbiano dato affinché’ questa nostra Italia fosse e rimanesse un Paese unito, libero e democratico.
Leggete questo racconto, vi piacerà. Sicuramente lo apprezzerete immedesimandovi nel viaggiatore, nelle sue sensazioni, passo dopo passo, sofferenza dopo sofferenza e … caffè dopo caffè, dalla neve delle Alpi al sole della Sicilia, all’Altare della Patria.
Ma soprattutto regalatelo ai vostri figli e ai vostri nipoti, leggetelo o raccontatelo loro, perché’ solo così potremo tramandare nel tempo la memoria, mantenere vivo il ricordo del sacrificio di chi ci ha preceduto combattendo per la nostra Patria e consolidare il senso di appartenenza che ci accomuna guardando e onorando il Tricolore, in attesa che il 4 novembre torni ad essere, nuovamente, Festa Nazionale.
FOLGORE! Viva l’Italia!
Gen. B. par. (aus.) Maurizio Quattrini
massimo.quattrini19@gmail.com –
L’ombra.della vittoria, il fante tradito – un viaggio durato non un mese e mezzo, ma cento anni. Dalle alpi quasi alle piramidi, a piedi come a piedi andarono i nostri fanti di diciannove anni a preparare quella che diventerà la nostra nazione. Un cammino pieno di insidie, come l’infortunio occorso allo scrittore alla caviglia, che ricorda le sofferenze di quei fanti in trincea infreddoliti, impauriti e pieni di nostalgia delle loro case, che nonostante tutto andarono avanti fino all’estremo sacrificio per regalare a noi, ignari ereditieri, una fortuna cosi smisurata. Tutto questo è stato regalato a noi, nipoti e pronipoti di quei ragazzi del ’99, grazie ai quali possiamo ancora dire, nonostante tutto, di essere ”italiani”. Il sacrificio e la sfida di Pasquale, perpetrati per onorare il ricordo di chi, come il nonno, ha combattuto una guerra per fede e rispetto della Patria, e combatte quotidianamente per un ideale degno di essere tale. Ma questo libro è anche un cammino lungo la nostra bella Italia, ancora ricca di fascino e di speranza. Quella bandiera tricolore che bagnata nelle nevi delle alpi e poi dopo pochi giorni immersa nel mare .della Sicilia, con le firme di tutti i sindaci raccolte lungo i comuni nei 1600km che separano il veneto dalla Sicilia, a ricordare le nostre diversità, ma anche e soprattutto là nostra indole capace di sapersi rimboccare le maniche al bisogno, con la consapevolezza la fraternità e la volontà di fare bene e meglio di tutti gli altri. Questo ci illustra il cammino di Pasquale, silente ed umile passante, seppur attento e fedele testimone delle belle ma anche contraddittorie realtà del nostro bel paese. Talmente bello che 100 anni fa molti ragazzi di diciotto e diciannove anni hanno difeso e reso indipendente per noi. Grazie Pasquale per avercelo ricordato, in un viaggio coraggioso e difficile, fatto col cuore per loro, i nostri nonni e bisnonni, e per noi, che tante volte ci lamentiamo ma che grazie a questo tuo bellissimo scritto, riusciremo ad amare senza più troppi limiti.
Par. Massimo Quattrini
Micaela Di Gennaro –
Ho avuto il privilegio di seguire Lino Trabucco nei preparativi prima e nella realizzazione poi dell’impresa che lo ha portato a percorrere a piedi l’Italia da Bolzano a Portopalo di Capo Passero. Per un breve tratto ho anche condiviso il suo percorso e ho firmato il tricolore. Mi sono emozionata, al mattino quando siamo partiti, al momento in cui un amico ha fatto suonare a tutto volume “Fratelli d’Italia”!
Ho voluto così dargli testimonianza della sincera partecipazione ai valori e ai sentimenti dell’amore di Patria e di dovere del ricordo che fanno di Lino una persona per molti versi unica.
Questo viaggio come tutti quelli che si compiono ad “occhi aperti” ha per me il significato di una ri-partenza: Ri”, ad indicare proprio il recupero di un’etica che appare perduta e Partenza come SLANCIO di un essere adulto che sceglie di ri-tessere il proprio passato di giovane tenente, fatto di fiducia, di coraggio di resistenza e anche di caparbietà con il sentire della maturità che percepisce il dolore per la perdita della memoria che in realtà è perdita della persona come di una nazione.
E decide di agire!
Ho avuto così modo di ammirare non solo la tenacia con cui ha preparato ed affrontato una impresa non facile come il percorrere a piedi il nostro Paese ma anche l’incrollabile spirito con il quale ha superato ostacoli sia fisici che morali.
È quasi superfluo affermare che viviamo in un mondo dove tanti ideali sembrano scomparsi o sul punto di scomparire, ma non si può non dargli atto di avere saputo con un gesto coraggioso ed emblematico riportarli all’attenzione dell’opinione pubblica per tenerli vivi e tramandarli alle generazioni future.
In questo suo tentativo è valorosamente riuscito ad avviare un processo che confidiamo possa presto concludersi con successo. Merita tutta la nostra ammirazione ed il nostro costante supporto.
Noi stiamo con Pasquale Trabucco!
Micaela Di Gennaro
Marco CICALA –
Questo libro è un richiamo, un inno alla coesione sociale, all’orgoglio delle nostre radici per fare memoria, pedagogia, semina di valori che sostengono e rivendicano la dignità dell’essere umano. Non vi è nessuna rivisitazione storica, solo narrazione corretta e rispettosa di tutte le parti interessate. Il valore del sacrificio, il dolore che unisce e non divide, narrato con forte senso di rispetto in modo da creare una sinergia sincera di umanità. Un libro che tocca temi che sarebbe stato molto facile strumentalizzare per essere utilizzato da diverse parti per miopi scopi o interessi singoli. Invece è un libro per tutti che parte da lontano arrivando ai giorni nostri, e con lo sguardo rivolto al futuro, soprattutto per le giovani generazioni. Il tratto della narrazione e’ sentito, vissuto, rispettoso e non enfatizzato. Un racconto vivo, attuale e pieno di emozioni antiche e forti che rendono il lettore nel leggerlo sempre più parte dello stesso. Un coinvolgimento unico non privo di forti emozioni. Si ereditano nel leggerlo, e si percepiscono sulla propria pelle, valori e sacrifici di ieri per lasciarci una responsabilità non solo verso i nostri padri, ma soprattutto verso i nostri figli e la collettività nazionale ed internazionale. Richiama e sostiene i più grandi valori universali per la dignità umana. Il tutto testimoniato e vissuto dallo scrittore e narrato con il cuore. Rivolgo un grazie allo scrittore per questa meravigliosa opera indispensabile oggi più che mai, che contribuisce in modo efficace all’indirizzo a cui tendere per un grande popolo. Grazie, M.C.
Giuseppe Deodato –
Il libro di Lino Trabucco è uno straordinario e, per molti versi, commovente tributo alla memoria della nostra storia ed all’amor di patria. Espressione quest’ultima che può suonare desueta ma che si impone con tutta la forza della testimonianza personale e del vissuto anche in un momento della vita del nostro Paese in cui sembra trionfare la cancellazione o comunque il cambiamento di ogni punto di riferimento morale e culturale.
Il lettore che intraprende la lettura de “L’ombra della vittoria. Il fante tradito” difficilmente riuscirà a fermarsi. L’autore ci trascina letteralmente in un viaggio del ricordo che comincia con i suoi primi anni e continua con la maturazione dapprima e la realizzazione dopo di un gesto che ribadisce, con una lunga testimonianza spirituale e fisica, una incrollabile fede – e credo che la parola sia proprio quella giusta – negli inestinguibili ed incancellabili valori della memoria storica.
Se il 4 novembre 1921, giorno in cui il corpo del milite ignoto fu tumulato nel monumento a lui intitolato, qualcuno avesse affermato che poco più di 50 anni dopo, la data del 4 novembre sarebbe stata cancellata dal calendario delle ricorrenze nazionali forse – il forse è d’obbligo – non sarebbe stato creduto. Eppure ciò è avvenuto non solo nell’indifferenza quasi generale ma addirittura all’insegna del “risparmio”, onta suprema per le migliaia di italiani che fecero generosamente dono della propria vita in nome della Patria.
È contro tale realtà che Lino Trabucco ha voluto ribellarsi con un gesto che gli fa onore.
Con lo spirito di intraprendenza, dell’avventura e del coraggio propri dell’uomo e del soldato, egli ha percorso a piedi il nostro Paese testimoniando con il gesto la necessità di ricordare.
Ha saputo suscitare interesse, ammirazione ed entusiasmo ed è riuscito ad avviare una iniziativa parlamentare per il ristabilimento della festa e della commemorazione del 4 novembre.
In questo sforzo va sostenuto con determinazione e costanza senza lasciarci condizionare dalla amara consapevolezza che ci è dato di vivere in un Paese nel quale bisogna battersi per affermare un dovere e un bisogno vitale per ogni essere umano come la memoria.
Ambasciatore Giuseppe Deodato
WW1 FRONT LINE 3D –
Non è solo un racconto di un viaggio, bellissimo attraverso l’Italia, da nord a sud…ma il racconto di quello che ragazzi da ogni angolo della Nostra Italia hanno vissuto da Sud a Nord…mentre partivano per il Fronte. Gli stessi 680.000 Ragazzi, che da Quel….Nord……non sono più tornati….hanno camminato in realtà a fianco di Pasquale….in questo cammino…fatto di incontri, storie, ricordi….che a distanza di anni, molti hanno pensato ..dimenticati…ma che in realtà sono vivi e devono essere mantenuti tali attraverso il ricordo, il racconto, le immagini, come questo bellissimo libro ci trasmette. Quei Ragazzi, nostri Bis Nonni, Nonni, Pro Zii,…che spesso sono presenti nelle nostre case in qualche foto dimenticata in un cassetto, o appesi al muro del salotto, in foto miniature…..sono quella generazione che in parte non è più tornata, che ha messo le fondamenta per l’Italia di oggi. Il loro Sacrificio, per molti vano, tale non lo è mai….perchè erano ragazzi che hanno dato la vita per dei valori forti, unici, di Libertà e Patria, arando il campo della futura Europa, con il loro sangue.