“I sogni volavano da un bosco all’altro, da un prato all’altro, in un tempo sospeso, alcuni scelsero di fermarsi in un tranquillo bosco, dove il presente si confondeva coi suoi estremi, il passato e il futuro. In quel bosco tutto sembrava normale… sembrava, ma non si sa come e perché, a causa dei sogni, i pensieri della comunità che lo abitava, iniziarono a far sviluppare strani desideri, i desideri alimentarono nuovi pensieri e infine i pensieri e i sogni si confusero”.
Dolfo il poeta, Febe la tartaruga sognatrice, Tartasatutto la maga, Geppio il riccio, Fannullone il coniglio errante e molti altri straordinari animali ci accompagnano a osservare da vicino il reale in questa favola che esiste e resisterà. Una favola che celebra il valore della trasformazione, del divenire necessario alla vita che si può compiere solo attraversando dubbi e rivelazioni. Un inno alle arti e un abbraccio a tutti coloro che lottano per migliorare la vita su questo pazzo mondo.
Giuseppe Miserendino è nato ad Albenga il 25 dicembre 1960. Dopo la Maturità al Liceo artistico di Savona, si diploma a Firenze all’Accademia di Belle Arti in scultura. Attualmente è insegnante di disegno, discipline plastiche e scultoree presso il Liceo artistico di Arezzo. Nel 2011 ha pubblicato Il canto della terra, un testo sulle maioliche realizzate tra il 2006 e 2010. Le sue principali attività sono: il disegno, la pittura, la ceramica, la scultura-oreficeria e naturalmente la scultura. Questa avventura letteraria La tartaruga… la farfalla… ha le radici nella sua scultura, soprattutto nel suo grande amore per le arti e la natura.



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