È un dato ormai assodato che il nostro Paese proceda, al suo interno, a due velocità: a un Settentrione più produttivo e industrializzato fa da contraltare un Meridione che sconta carenze croniche e ritardi strutturali ormai difficilmente colmabili. Ma a quando, e a cosa, si può far risalire questo divario?
Attraverso una puntuale ricostruzione delle condizioni economiche e strutturali di partenza del Sud e del Nord Italia nel 1860, Salvatore Sapienza prova a comprendere se le accuse volte all’Unità come fattore del sottosviluppo del Mezzogiorno, e della Sicilia in particolare, abbiano un qualche fondamento, esponendo le diverse tesi in gioco e lasciando al lettore utili strumenti per trarre le proprie personali conclusioni.
Salvatore Sapienza è nato a Sant’Agata Militello (Me) il 10 novembre 1945. All’interno di un’azienda internazionale ha ricoperto vari ruoli ed è stato autore di innovativi modelli organizzativi. Ha collaborato con i quotidiani “La Sicilia” di Catania e con il “Giornale di Sicilia”, con particolare attenzione ai temi economici del lavoro e dello sviluppo del Mezzogiorno. Ha al suo attivo una lunga serie di apprezzate relazioni in convegni di interesse storico ed economico, sia di respiro europeo come “La riforma dei Paesi dell’Est” presso l’Università di Messina insieme ai Ministri del governo polacco Klémp e Kròl, con gli accademici e scrittori Borejsja e Orteca, sia di respiro nazionale come “Il lavoro nell’economia messinese e la Zona Economica Speciale”. Ha prodotto lo spettacolo “Il suono delle parole”, mix di poesia, recitazione, musica e danza, apprezzato in più teatri italiani e con una punta d’eccellenza anche in Germania. Il mercato del lavoro, con la prefazione dell’esimio professore Franco Vermiglio dell’Università di Messina, è stata la sua prima pubblicazione sistematica, passando dalle analisi alle proposte. Ha ricoperto vari incarichi pubblici: consigliere comunale, esperto e amministratore di enti pubblici anche sovracomunali.



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