La maschera è un elemento complesso e simbolico che evoca significati, risuona nell’inconscio collettivo; interpretarla implica superare il confine tra apparenza e verità, alla ricerca dell’individuazione del sé. La maschera in queste pagine viene esplorata nella storia e nelle diverse culture e tradizioni, dai guerrieri norreni ai riti egizi, nei riti mistici e nei culti di morte e rinascita nella connessione di mondi lontani. Jung la concepisce come archetipo della Persona, una sorta di velo tra sé stessi e la società, mentre attraverso Nietzsche la si può relazionare alla volontà di potenza dionisiaca. Oggi ritroviamo la maschera nei suoi vari significati nel cinema, nei videogiochi, nella musica, in un invito a decostruire i ruoli e a svelare la molteplicità interiore di ognuno.
“Il vero motivo – sottolinea Alessio Sidoti – per cui vi è la necessità di parlare di maschere è che si deve essere in grado di guardare allo specchio il riflesso e raccoglierne tutti i frammenti.”
Alessio Sidoti, di origini catanesi, è dottore in Scienze e tecniche psicologiche. Laureando in psicologia clinica dell’infanzia e dell’adolescenza e criminologo specializzato in “codice rosso” e “culto satanico”. Ha pubblicato due articoli sulla rivista «Criminologia Italia», dai titoli: “L’archétipo del serial killer: un’analisi junghiana”; “Inconscio satanico: analisi e applicazione tra psicologia analitica e criminologia”. In fase di pubblicazione vi è il saggio scientifico Genesis del serial killer con l’editore Il Papavero. Durante il tempo libero ama leggere libri di filosofia, psicologia e criminologia. Si rilassa anche con i videogiochi e, proprio grazie a loro, vuole intraprendere la strada della “videogame therapy”. Infine, fa attività di divulgazione su Instagram, tramite il profilo: psicologia_di_antares.



Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.