La piccola comitiva, formata dai quattro improvvisati escursionisti, avanzava lenta, affaticata e svogliata lungo la ripida via che, da Arvier, conduceva alle frazioni superiori. La strada saliva sempre di più. Si inerpicava ancora e ancora, divenendo ad ogni passo più dirupata e scoscesa. A dispetto dell’ambiente alpino, la temperatura di quel giorno non aiutava nell’ardua impresa. Nonostante settembre volgesse al termine, infatti, tutta la mattinata era stata particolarmente cocente ed afosa, come se il calendario si fosse fermato ad un paio di mesi prima. Con l’altero e superbo sole a farla da padrone nel cielo, anche il pomeriggio si preannunciava piuttosto caldo ed infuocato. Era proprio vero quanto si berciava in giro: le stagioni di una volta non esistevano più…! Si alternavano rapidamente e disordinatamente le une alle altre… Al mare, in montagna, in collina, in pianura… in qualunque posto ci si trovasse… Volenti o nolenti, occorreva abituarsi ad un “nuovo corso”… ad un rinnovato e rigenerato “trascorrere del tempo”.
Una chiesetta diroccata, quattro amici e un’escursione da favola. L’atroce scoperta del corpo di una ragazza stravolge non solo le loro coscienze ma l’intera vita di un tranquillo e ameno paesino della Valle d’Aosta; inizia così una serrata indagine da parte del Maresciallo Tiburzi, che mai, in tanti anni di onorato servizio, si è trovato a dover affrontare un caso così difficile e pietoso. Dietro la morte della “sconosciuta” vi è una storia complicata, fatta di incomprensioni e silenzi, di fame di vita e di amore, di fragilità ignorata, di “tradimento”. Perché non esiste onta più grande del non voler vedere e riconoscere il disagio di un figlio. E nella cecità del cuore non può esserci speranza di salvezza.
Un romanzo intenso, un thriller che scuote in profondità ove delitto è solo la punta di un gigantesco iceberg di solitudine e paura.
Vincenza Angeloni è nata a Roma il 3 ottobre del 1977. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 2004, dal 2008 svolge la professione di avvocato. Attualmente vive, insieme al marito, a Fara in Sabina, un borgo medievale del reatino arroccato su Colle Buzio e collocato tra i Monti Sabini e la Valle del Tevere. Nei weekend e durante le vacanze ama recarsi nella sua abitazione di Tortoreto Lido, splendida località marina della costa adriatica abruzzese in provincia di Teramo. Nell’estate del 2024 è stato pubblicato il suo primo libro dal titolo Una scomparsa inspiegabile (Albatros Il Filo), a cui hanno fatto seguito, l’anno successivo, altre due opere: La vita che non ho potuto avere ed (Ego) Transvolo (Albatros Il Filo). I primi due thriller sono già stati insigniti di premi letterari di prestigio.



Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.