Cosa succede quando la vocazione di un uomo si scontra con le rigide leggi di un’istituzione millenaria?
Sabino ha speso la sua vita difendendo una convinzione radicale: il legame tra il ministero presbiterale e la legge del celibato non è un dogma, ma un impianto storico e giuridico che spesso soffoca lo spirito del Vangelo. Sacerdote stimato e ben radicato nella sua comunità, vede il corso della sua esistenza cambiare per sempre dopo l’incontro con Maria Antonietta.
Davanti al bivio più difficile, la sua non è una fuga, né un’abiura, ma una scelta di trasparenza: vivere l’amore senza nascondersi, rifiutando la via di mezzo dell’ipocrisia. Attraverso le tappe di un’esistenza segnata da profonde gioie familiari, ma anche da dolorose esclusioni e silenzi istituzionali, Il tiglio fiorito raccoglie il dialogo intimo e fecondo tra Sabino e l’amico di sempre, don Andrea. I due si confrontano senza filtri sulle stagioni della vita, sul ruolo della donna nella Chiesa e sul senso profondo della fede. Una testimonianza coraggiosa e serena, il ritratto onesto di una vita sospesa tra la fedeltà a una chiamata e l’imperativo dell’amore.
Nato a Manocalzati in provincia di Avellino il 7 agosto 1950, Sabino Ventola è un docente in pensione. Compie gli studi ginnasiali nel seminario vescovile di Avellino, gli studi liceali nel seminario regionale di Benevento e quelli teologici nella Facoltà teologica “San Luigi” di Posillipo (NA), dove consegue la licenza specialistica in teologia dogmatica. Il 29 settembre 1974 è ordinato presbitero per la diocesi di Avellino. Per circa otto anni esercita attività pastorale nelle parrocchie di Capriglia Irpina e di S. Mango sul Calore.
Nel maggio 1982 viene sospeso a divinis dalle funzioni presbiterali e dall’insegnamento della religione, dal vescovo di Avellino. Il 23 marzo 1985 consegue la laurea in filosofia presso La Facoltà degli studi “Federico II” di Napoli. Esercita e conclude la sua attività di docente di filosofia e storia presso il Liceoginnasio “Francesco de Sanctis” di S. Angelo dei Lombardi (AV).



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