Il lume a petrolio è un viaggio nella memoria, attraverso il quale, miscelando sensibilità poetica e capacità antropologica, l’autore ci conduce per mano nel suo borgo nelle Madonie, in quell’Italia non ancora attraversata dal Boom economico, che sarebbe esploso negli anni Cinquanta.
Francesco Agostaro, seguendo un filo cronologico, con gli occhi del bambino di allora e dell’adulto di oggi, ci riporta nella quotidianità di una comunità rurale, scandita dai ritmi della vita agreste, faticosa ma contraddistinta da un’autentica solidarietà umana.
Leggere questo libro è come sfogliare un album di vecchie fotografie, nel quale scorrono personaggi, avvenimenti e leggende indimenticabili, capaci di emozionare anche chi quel mondo non lo ha mai conosciuto.
Francesco Agostaro (1947) è un insegnante in pensione. È nato a Gratteri (PA), un piccolo paese delle Madonie, dove ha vissuto fino alla giovinezza. Dopo il Liceo, si è trasferito per lavoro a Roma, dove ha studiato Storia e Filosofia all’Università “La Sapienza” e Teologia alla PUG.
Ha pubblicato il volume San Giorgio in Gratteri. La storia intrigante di un monumento normanno (Cefalù, 2019).



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