Peppino, un bel giovane alto e robusto con gli occhi verdi, ultimo di dieci figli, lavora come pastore. Ormai sono passati cinque anni da quando fu consegnato ad Angelantonio, che aveva bisogno di un garzone. “Una bocca in meno da sfamare” disse quel giorno il padre. Aveva dodici anni. Non ha mai avuto nostalgia della propria famiglia, ma da un po’ di tempo sente il bisogno di riabbracciare la mamma. Una sera, mentre si accingeva a coricarsi, sulla lettiera del seggio pagliaio vide un oggetto nero, molto rassomigliante a un libro, che spuntava da sotto il pagliericcio di Angelantonio. Sì… era proprio quel libro di cui aveva sentito parlare e che, a detta di molti, era la causa di tutte le cose strane che accadevano intorno ad Angelantonio. Qualcuno addirittura asseriva che fosse “il libro del diavolo”. Peppino, dapprima scettico, inizia a mano a mano a credere che quello che si dice su di esso sia vero.
Mario Di Adamo nasce nella frazione Mortale nel comune di Casalattico, in provincia di Frosinone, da genitori provenienti dal comune di Colle San Magno. Ha sempre vissuto nel comune di nascita, dove ancora oggi risiede. Ha conseguito il diploma di geometra presso l’Istituto “Cesare Baronio” di Sora (Frosinone).
Attualmente è in pensione dopo quarantadue anni e dieci mesi come dipendente del Comune di Casalattico, ove ha concluso la sua carriera come responsabile dell’ufficio tecnico. Ha già pubblicato i libri: Il mio nome è Mario ma mi chiamo Domenico, Ricomincio da quattro e Glie rambambine.
L’opera Ricomincio da quattro ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:
– “Diploma D’onore con Menzione” al Concorso Letterario Argentario 2024
– “Premio Caravaggio VIII”
– Finalista al Concorso Biennale Internazionale “Percorsi Letterari dal Golfo dei poeti Shelly e Byron IX” edizione 2024/2025 e inserito nell’antologia del premio presentata alla fiera del libro Frankfurter Buchmesse 2024.
Il manoscritto inedito Il libro nero, invece, ha ricevuto:
– Attestato di partecipazione con nota della giuria con la seguente dicitura: “Il libro nero esplora tematiche di emigrazione e magia intrecciando realismo e folklore. La narrazione di Di Adamo cattura la tensione tra desiderio e conseguenze nelle scelte umane, nel concorso nazionale di racconti e favole ‘Dantebus’”.
– Menzione speciale come migliore racconto breve nella VI edizione del Concorso Letterario Emanuele Ghidini.
Il libro Il mio nome è Mario ma mi chiamo Domenico ha ricevuto attestato di partecipazione e medaglia commemorativa al Premio Letterario “Jubilaeum Peregrinanantes Spem”.



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