L’intelligenza artificiale, al giorno d’oggi, è presente in molteplici aspetti delle nostre vite: possiamo ritrovarla in numerosi ambiti, dai meme che circolano in rete ai servizi di segreteria telefonica delle aziende, dai cartelloni pubblicitari realizzati con la generazione di immagini fino ad arrivare, in alcuni campi, persino a impieghi in campo militare. Da argomento sconosciuto ai più, l’IA è passata in pochi anni a essere oggetto di conversazione comune e quotidiano e strumento sempre più fruibile per molti. Tuttavia, essa cela un preoccupante lato oscuro, che si riverbera ad esempio nella perdita di posti di lavoro e in una drastica riduzione della nostra capacità di pensiero critico: è più che mai urgente, dunque, porre un freno alla deriva liberticida che potrebbe derivare (e che in alcuni casi già deriva) dal loro errato utilizzo.
Valerio Allegrini nasce a Roma il 25 settembre 2007, nel quartiere di Montespaccato. Frequenta il quinto anno di liceo scientifico OSA all’IIS Einstein-Bachelet, è scout da oltre dieci anni, e da sempre ha avuto una grande passione per la storia, la politica, e la scrittura. Nel tempo libero ascolta musica, programma sessioni per Dungeons and Dragons e colleziona spillette.
Questa è la sua prima opera letteraria, un esordio che spera possa essere l’inizio di una lunga serie.



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