In un lontano futuro, il pianeta Terra è diventato una landa desolata e inospitale: arida, deserta e sferzata dai raggi solari, che l’hanno surriscaldata tanto da renderla del tutto inadatta alla vita. Gli esseri umani si sono rifugiati sotto la superficie, in lunghe e claustrofobiche gallerie, dove sopravvivono a malapena, devastati dalla fatica, dalla fame e da una misteriosa malattia che miete vittime senza sosta.
In questo girone infernale, Ethan sta disperatamente cercando una cura per la figlia Mia, allo stadio terminale del terribile morbo, quando in un giorno uguale a tutti gli altri lo schermo di un vecchio computer incassato in un muro si illumina e si rivolge proprio a lui:
«la verità è nel nucleo.»
«trovala prima del ciclo zero.»
Maria Clara Turotti, da sempre Claire, è italiana di origini e spagnola di adozione. Adora la fotografia, e i romanzi di fantascienza. Conosciuta soprattutto all’estero, ha partecipato e vinto molti concorsi fotografici e organizzato diverse mostre personali e collettive, in qualche modo attinenti alla fantascienza; tra le tante, l’ultima si intitola “Nulla a che vedere con la realtà”, in cui i soggetti erano tratti dalla mitologia e dalla fantascienza. Esordisce con questo scritto che la rappresenta, ma non è il solo, nato da sogni fantastici che occupano le sue turbolente notti, a volte insonni.



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