Francesco, un architetto romano, si lascia convincere dal vecchio amico Daniele, perduto di vista e casualmente ritrovato, di fare una breve vacanza in Tunisia dove si ritrova ben presto coinvolto in una fosca tratta di bambine. L’appuntamento di Daniele con due torvi francesi comincia a insospettire Francesco. Un altro ambiguo avvenimento accade poi nel ristorante più esclusivo di Sidi Bou Said, trenta chilometri da Tunisi, dove consumato il piacevole pranzo, come fosse un caso, fanno la conoscenza di un’affascinante signora italo-francese. L’invito nella sua magnifica villa per festeggiare con un ultimo bicchiere la nuova amicizia e la donna, Georgette, irritata dall’osceno comportamento mette alla porta Daniele, rivelando così di averlo conosciuto l’anno prima. Chiede però a Francesco di fermarsi. Due notti di passione erotica e gli propone di accompagnarla nel viaggio alla volta di un lontano villaggio nel deserto. Lei è madrina della principessa, figlia dell’ex marito il signore dei Kel Ahaggar, che al compimento dei quindici anni deve scegliersi lo sposo. Ebbene la principessina Ghissa, al termine del sontuoso pranzo, fra i tanti nobili giovani pretendenti sembra voler scegliere Francesco. La storia si dipana, quindi, fra la persecuzione della polizia locale per l’incolpevole coinvolgimento nel rapimento delle bambine orchestrato da Daniele e la tenera storia d’amore dove Ghissa, con infantile istinto giocoso, tenterà il povero infatuato Francesco senza mai però concedersi completamente. I fiocchi rossi di Ghissa sono il segreto simbolo a garanzia della sua verginità.
Stefano Lenner, nato a Roma, è pittore e scultore. Si è diplomato all’Istituto d’Arte, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti nelle facoltà di pittura, scultura, scenografia. A ventidue anni è paracadutista, a trentacinque istruttore di windsurf, a quarantacinque vola in deltaplano, a sessanta comincia a scrivere e la sua giovinezza non è finita ancora. Il critico d’arte Giovanni Granzotto ha scritto di lui qualcosa che gli somiglia molto: Stefano Lenner ci appare come una mescola abbastanza sorprendente di vari elementi, o più ancora di pulsioni e slanci divergenti, talora persino opposti. Nasce e cresce con il talento per la pittura, ancor più con il fiuto e la sensibilità dell’artista “tout court”, ma anche con le passioni, gli innamoramenti e i rifiuti tipici del “genio e sregolatezza”, affidando alla vita, alle sue molteplici e imprevedibili sorprese, anche la guida del suo percorso artistico. Ecco che questo diventa tortuoso, talvolta imprevedibile, spesso interrotto improvvisamente, per poi, altrettanto repentinamente, venir ripreso con soluzioni e proposte nuove, che non ti saresti aspettato, che non avresti immaginato.



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