Immergersi nella poesia di Anna Moschin significa compiere un’esperienza estetica ma soprattutto sensoriale. Le sue liriche trasmettono infatti una carica emotiva così forte che si ha l’impressione di provare quanto evocato dai versi. È come se il lettore venisse trasportato direttamente nel mondo della poetessa, e poi risucchiato in un vortice di forze opposte.
Anna Moschin è una ragazza liceale di Padova che ama gli animali, la musica e soprattutto leggere e scrivere. Un giorno da piccola disse: «Mamma, lo so che non posso dire le parolacce, allora te le scrivo!». Essere è pensare è la sua prima silloge.



GianniGionni –
“Essere è pensare” é un libro che ho davvero apprezzato. È stata une letture piacevole e leggera da leggere, ma comunque
molto profonda ed introspettiva ed esprime sensazioni quasi vivide nella mia testa. Sensazioni come tatto, udito e olfatto,sono state risvegliate leggendo i versi dell’opera. Normalmente non mi interesso di poesie, ma questo libro è stata una piacevole esperienza, ha toccato temi come i diversi aspetti della vita, con metafore suggestive e molto interessanti.
Non sono riuscito a comprendere a pieno ogni poesia, ciononostante, la maggior parte mi ha commosso e stupito, infatti la cosa che più mi meraviglia di “Essere è pensare” è il fatto che sia stato interamente scritto da una ragazza liceale, più o meno della mia età.
Libro assolutamente consigliato e molto sottovalutato a mio parere.