Esistono luoghi e momenti in cui il rumore del mondo si spegne, lasciando spazio al silenzio dei pensieri e alla luce segreta dei legami più puri.
Nelle ore in cui tutto dorme, una bambina e un gatto si incontrano sul marciapiede. Inizia così Il gatto e la luna, un cammino a piedi nudi lungo il fiume, tra domande sussurrate e riflessi nell’acqua. In questo dialogo intimo tra infanzia e saggezza animale, la solitudine e quel misterioso “vuoto nella pancia” diventano l’unico spazio capace di accogliere la luce.
Dal buio della notte si passa al calore domestico di La ballerina sul pozzo. Oltre il pantano grigio di pioggia e smog, la soglia di casa offre un altro ritmo, scandito da profumo di cannella e luci soffuse. Qui, una donna gravata da una stanchezza antica ritrova la sua “piccola”: una presenza silenziosa e complice. Tra semplici gesti quotidiani, le due costruiscono un rifugio impenetrabile, dove le ferite diventano graffi d’identità e le paure si sciolgono nel calore di una fiaba.
Due storie delicate e profonde come un respiro notturno. Una riflessione commovente sulla resilienza, su cosa significhi essere fatti di legno o di ceramica, e sulla promessa di restare, finché ce ne sarà bisogno, per proteggersi dal pozzo della vita.
Alessandra Poli nasce a Bologna nel 1988. Laureata in Ingegneria Edile-Architettura nel 2013 e in Ingegneria Gestionale nel 2020, lavora come ingegnere logistico. Ama ascoltare e comporre musica, divorare libri nelle ore trascorse in treno e preparare dolci più o meno riusciti. Nella scrittura trova uno spazio di pausa dal mondo, in cui svolgere una ricerca personale, esplorando le asimmetrie dell’esistenza e il delicato equilibrio tra casualità, disincanto e ciò che, nonostante tutto, ci affascina e ci dà ancora voglia di vivere.



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