In un mondo ridotto in cenere, dove il cielo brucia di un giallo spietato e le piogge acide consumano la carne, sopravvivere è un istinto primitivo. In questa landa non esistono più nomi propri: la spersonalizzazione è totale e ogni individuo viene privato della propria identità, diventando nel testo semplicemente Donna o Uomo, scritti con la maiuscola, archetipi smarriti nella solitudine. L’incontro tra due di questi superstiti accende un’alleanza fragile, cementata da pochi sguardi e ricordi sbiaditi. Ma in una terra ostile dove la morte arriva improvvisa come una saetta nel fango, la vera minaccia non è la natura ribelle, bensì il dubbio di cosa resti di umano dentro di loro. Un romanzo post-apocalittico crudo e magnetico. Un viaggio disperato alla ricerca di un rifugio che forse non esiste più, dove la posta in gioco è la salvezza della propria anima.
Veronica Orlandini nasce a Milano nel 1991.
Si diploma in Grafica e Fotografia presso l’ex Istituto Statale d’Arte della Villa Reale di Monza e studia Comunicazione mediale all’Università IULM.
Nel 2016 pubblica una raccolta di racconti brevi dal titolo Da diversa prospettiva e nel 2018 La Senza tempo, un romanzo fantasy. Attualmente lavora presso un broker assicurativo.



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