Le poesie di Assunta Croci colpiscono immediatamente il lettore per una sorta di tensione espressiva, generata dalla leggiadria formale dello stile e dalla gravosità tematica del contenuto. Al centro della sua esperienza poetica c’è l’osservazione, che è sia estroversa che introversa. Il suo sguardo sembra muoversi all’infuori, finché l’attenzione non viene catturata da un elemento, spesso della natura, che risveglia in lei l’esigenza dell’introspezione, grazie alla quale un universo più sommerso riesce a salire in superficie. Ciò dà vita a un flusso poetico dove si intrecciano passato e presente, ricordo e realtà, che spesso produce note malinconiche.
Assunta Croci è un’insegnante e scrivere poesie è una necessità per liberare i suoi pensieri. Le osservazioni della realtà circostante e i suoi stati d’animo veicolano la scrittura, dando forma ai componimenti. Le poesie rappresentano attimi di respiro per fermare il tempo e racchiuderlo in un momento sospeso e illimitato.



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