70 storie vere, 70 frammenti di vita vissuta all’interno di una macchina complessa e spesso incompresa: la Pubblica Amministrazione. Dalla prefettura degli anni ’50, ancora pesantemente influenzata dal centralismo ereditato dal Ventennio, alla nascita delle Regioni con decenni di ritardo dalla previsione della Costituzione, dai fasti della potente Regione Veneto ai tentacolari corridoi dei Ministero dei trasporti, dal governo della città di Pescara a diretto contatto con i cittadini alla doppia esperienza della Provincia, ente intermedio mutilato ma non scomparso, fino alla gioia dell’insegnamento universitario. Un viaggio incredibile e inedito, quello cui ci conduce Mario Collevecchio, attraverso una galleria di personaggi indimenticabili come i professori classisti nella scuola del primo dopoguerra, i prefetti austeri ma saggi alla periferia della Repubblica, i funzionari e gli impiegati competenti, eroi di un quotidiano complicato da timbri, carte, fascicoli e procedure, l’usciere disilluso del Comune, il cittadino esasperato, il primario ”santo”, l’imprenditore corruttore, il presidente onnipotente. Sullo sfondo, la fiducia profonda nel servizio pubblico, nell’attuazione dei principi costituzionali, nella funzione istituzionale interamente proiettata verso il cittadino e intesa come un’autentica missione. Il racconto di un’Italia che cambia, un libro avvincente e interessante per chi lavora nelle istituzioni, per chi studia e segue le vicende della PA e per ogni persona curiosa di scoprire quanto impegno, passione e visione siano necessari per trasformare una legge in un servizio alla comunità.
Mario Collevecchio è una persona entusiasta della Pubblica Amministrazione. Docente della Scuola di specializzazione in studi amministrativi (SPISA) dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, è uno dei maggiori esperti in management e in strumenti di programmazione e di bilancio. Ha maturato notevoli esperienze in qualità di direttore generale nel Ministero dei trasporti, segretario generale della conferenza Stato-Regioni, alto dirigente delle Regioni Veneto e Abruzzo, direttore generale della Provincia di Pescara. Autore di oltre 300 pubblicazioni, ha insegnato nelle migliori Università e Scuole nazionali di PA. È stato sindaco di Pescara.



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